IL CASO
Disegnano scarabocchi sull’auto della Polizia: denunciati
Tre ventenni sul veicolo parcheggiato all’aeroporto di Malpensa. Sono accusati di vilipendio alla Repubblica
Imbrattare la macchina della polizia non per protesta, non per intimidazione, non per vendetta e nemmeno per sbeffeggio. Ma solo perché è divertente, perché è una goliardata demenziale che fa ridere. Con questo spirito i tre ventenni si erano messi a disegnare e a scrivere a mano sui mezzi istituzionali parcheggiati in aeroporto. Lo fecero a gennaio, uno dei mesi più noiosi dell’anno soprattutto per chi vive nell’uggiosa brughiera. Una botta di vita insomma.
Evidentemente non pensavano di essere ripresi dalle telecamere - che a Malpensa sono praticamente ovunque - , non pensavano nemmeno di compiere un atto di rilevanza penale. L’hanno capito dopo un paio di mesi, quando è arrivata la denuncia della polizia di frontiera. Ai tre è stato contestato il vilipendio alla Repubblica. A quanto pare sui vetri, sul cofano e sulle fiancate avevano pasticciato insulti variegati disegni stilizzati e inequivocabili e poi se n’erano andati soddisfatti della trovata esilarante. In effetti non danneggiarono veicoli e non vergarono minacce e quindi l’episodio potrebbe ridimensionarsi. Non è da escludere che lo stesso pubblico ministero chiuda l’indagine con una richiesta di archiviazione.
Lo scorso febbraio, a Roma, un mezzo della polizia locale venne notato e fotografato nel traffico capitolino perché sul display luminoso campeggiava una locuzione in dialetto abruzzese, diventata patrimonio lessicale della Nazione, decisamente esplicita. L’immagine girò su tutti i social e il fatto diventò una notizia. Restava da capire come quell’invito a recarsi negli oscuri anfratti materni fosse diventato un messaggio luminoso destinato all’Urbe. L’arcano si svelò presto: due agenti della municipale - uno trasferito da poco da un altro comune, l’altro fresco di assunzione - l’avevano inserito nell’elenco degli avvisi pensando non si sarebbe attivato subito. Denunciati entrambi per vilipendio allo Stato.
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