LA SPACCATA
Flessibile e piccone: assalto al bar tabacchi di Avigno
Colpo nel quartiere varesino, nel mirino il Bar Alfredo: i ladri portano via la macchina cambiamonete. Danni ingenti
La titolare del bar tabacchi “Alfredo” del quartiere di Avigno, quartiere di Varese, scuote la testa sconsolata dopo la spaccata che ha subìto a Pasqua, con una perdita economicamente «consistente» ma per fortuna senza stop per l’attività. «Mentre quella banda di ladri entrava nel negozio alle tre di notte usando un flessibile e un piccone - racconta -, in via Oriani sono passate due macchine, eppure a nessuno è venuto in mente di allertare le forze dell’ordine…»:
Allarme e carabinieri subito sul posto
Il colpo è stato messo a segno nella notte tra sabato e domenica, appunto a Pasqua, intorno alle tre. In azione quattro persone, tutte con il volto coperto da passamontagna e zainetti in spalla, arrivate a bordo di una Fiat 500L nera. Un blitz rapido, durato complessivamente non più di cinque minuti, ma eseguito con modalità che fanno pensare a un’azione pianificata nei dettagli. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza raccontano una sequenza precisa. I malviventi hanno prima tagliato la saracinesca con un flessibile, aprendo un varco. Subito dopo hanno sfondato il vetro della porta d’ingresso utilizzando un piccone, riuscendo così ad accedere al locale in pochissimo tempo. Una volta dentro, ognuno ha svolto un ruolo ben definito. Uno dei componenti della banda è rimasto all’esterno, accanto all’auto, pronto per la fuga. Un secondo ha fatto la spola tra il locale, la vettura e la via, mentre gli altri due si sono diretti senza esitazioni verso l’obiettivo: la macchinetta cambiamonete posizionata vicino all’ingresso. L’hanno afferrata, trascinata fuori e caricata rapidamente sull’auto.
A quel punto il gruppo si è dileguato imboccando la direzione di Sant’Ambrogio. L’impianto antifurto era nel frattempo entrato in funzione e i carabinieri della caserma di via Saffi sono arrivati sul posto nel giro di un paio di minuti, ma al loro arrivo della banda non c’era già più traccia.
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