L’ANNUNCIO
Sicurezza in stazione: FS Security a Gallarate
Nel 2027 aprirà un nuovo nucleo operativo a supporto della polizia ferroviaria
La sicurezza ferroviaria a Gallarate si prepara a cambiare passo: nel 2027 FS Security aprirà un proprio nucleo operativo nello scalo cittadino, uno dei primi in Lombardia insieme a Milano e Brescia. La conferma è arrivata oggi, lunedì 4 maggio, all’amministratore delegato di FS Security Pietro Foroni. Un segnale concreto in un contesto dove il tema sicurezza, soprattutto in stazione, resta tra i più sentiti.
Il piano e i numeri
L’annuncio arriva dall’ad Foroni, che inserisce Gallarate in una strategia più ampia sul Nord-Ovest. Il nuovo nucleo sarà composto inizialmente da 12-15 operatori, con prospettiva di copertura continuativa 24 ore su 24 per tutto l’anno. «Non siamo vigilantes – chiarisce – operiamo nell’ambito dei poteri previsti dal decreto ministeriale: controlliamo i titoli di viaggio, sanzioniamo le irregolarità e collaboriamo con le forze dell’ordine». La base operativa sorgerà accanto alla Polfer, rafforzando una sinergia già attiva. Intanto, i dati regionali indicano un miglioramento: nei primi mesi del 2026 aggressioni al personale azzerate e furti in forte calo rispetto al 2025.
Cassani: attenzione concreta sulla città
Il sindaco Andrea Cassani sottolinea il valore politico e territoriale della scelta: «Gallarate tra i primi presidi lombardi è un segnale di attenzione importante». Il primo cittadino evidenzia il lavoro con Polfer e Polizia locale, spesso chiamata a intervenire nello scalo pur non essendo competenza diretta del Comune. Sul tavolo anche il potenziamento della videosorveglianza: «Abbiamo ottenuto rassicurazioni da RFI su un miglioramento nei prossimi mesi». L’arrivo del nucleo, aggiunge, «aumenterà sicurezza reale e percepita».
Dall’Igna: avanti su telecamere e decoro
Sulla stessa linea l’assessore alla Sicurezza Germano Dall’Igna, che ringrazia FS Security per l’attenzione riservata alla città e ribadisce il lavoro in corso: «Proseguono i contatti con RFI per gli altri obiettivi, a partire dalle telecamere e dalla gestione dei rifiuti». Il nuovo presidio si inserisce così in una strategia più ampia, fatta di collaborazione istituzionale e interventi progressivi su uno degli snodi più delicati del territorio.
Lo scenario
Il nucleo gallaratese non si limiterà allo scalo cittadino, ma opererà anche nelle stazioni limitrofe, ampliando il raggio d’azione. In prospettiva, l’introduzione delle bodycam per tutti gli operatori e il collegamento con le control room nazionali contribuiranno ad alzare ulteriormente il livello di controllo. Un cambio di passo atteso, mentre il dibattito sulla sicurezza in stazione resta aperto e centrale per la città.
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