LA TRADIZIONE
Giorgetti e il Ris in Cagnun: «Al ristorante dite che siete figli di pescatori»
Anche il ministro al convivio («Sono qui per le mie radici, non come politico»). A Gazzada 26 confraternite nel segno del piatto tipico
«Che ci fa un ministro qui oggi? Non sono qui come politico, ma perché sono figlio di un pescatore professionista del lago di Varese». Con queste parole il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha aperto il suo intervento al quarto convivio della Confraternita del Ris in Cagnun cul Persic, in Villa Cagnola a Gazzada, dove sono intervenute 26 confraternite sulle 104 italiane. Giorgetti – dopo i saluti di Fausto Bianchi, gran maestro della confraternita del Ris in Cagnun, del sindaco di Gazzada Schianno Stefano Frattini e di Marco Porzio, presidente della Federazione Italiana Circoli Enogastronomici (Fice) – ha ricordato con orgoglio le sue radici, spiegando di aver visto, pescato e mangiato tantissimi persici grazie al lavoro del padre.
IL MINISTRO E LA “PESCA MIRACOLOSA”
Il ministro ha poi regalato ai presenti un aneddoto personale, legato al suo menù di nozze, che vedeva come primo piatto proprio il riso in cagnun con il persico. Il problema, ha confessato, era che già trent’anni fa quel pesce era diventato una vera rarità ed era difficilissimo garantirne una quantità sufficiente per soddisfare tutti gli invitati; poi, una sorta di “provvidenza” e una pesca miracolosa portarono quattro chili e mezzo di filetto, salvando il pranzo nuziale. È la nostalgia per queste cose che piano piano vanno scomparendo, ha spiegato Giorgetti, ad averlo spinto a presenziare al convivio, sottolineando l’importanza di tenere accesa la fiammella della tradizione, sfidando anche il cambiamento climatico nel tentativo di riportare stabilmente il persico nel lago di Varese.
«DITE DI ESSERE FIGLI DI PESCATORI»
«L’Italia è il paese del “particulare”, della diversità, e questa va assolutamente conservata», ha ribadito il ministro, rammaricandosi di non poter restare per il pranzo da Maran. Prima del congedo, Giorgetti ha regalato una battuta e un consiglio ai commensali per quando si mangia fuori: «Nella mia attività mi capita spesso di andare a cena fuori e di trovare nel menù il riso con il pesce persico. In quel caso chiamo sempre il cameriere e gli dico: “Occhio che sono figlio di un pescatore, se il pesce è buono ok, altrimenti raccontami un’altra storia.” Quindi, se volete essere sicuri di mangiar bene il pesce, fate come me: dite di essere figli di pescatori».
TRADIZIONE A TAVOLA
La Confraternita del Ris in Cagnun cul Persic è stata fondata nel 2022 da trentatré soci con la missione di recuperare, studiare e valorizzare un piatto che rappresenta uno degli elementi più autentici della tradizione culinaria varesina. Il sodalizio è riconosciuto dalla Federazione Italiana Circoli Enogastronomici e promuove attività di ricerca storica, divulgazione, formazione e tutela delle ricette tradizionali. La Confraternita organizza le “Settimane del Lago”, la manifestazione che fino al 28 giugno celebrerà il patrimonio gastronomico, culturale e paesaggistico del territorio varesino attraverso il suo piatto più rappresentativo. L’iniziativa coinvolge ristoranti, osterie, botteghe gastronomiche e istituti di formazione del territorio, chiamati a proporre la storica ricetta del riso in cagnone con il pesce persico e le sue interpretazioni contemporanee, offrendo ai visitatori un itinerario del gusto attorno al lago di Varese.
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