BERLINO
In Germania cade il governo del Brandeburgo, esulta l'ultradestra di Afd
(ANSA) - BERLINO, 06 GEN - Va in crisi il governo del
Brandeburgo, in Germania: si trattava del primo esperimento di
una coalizione tra la Spd e il partito fondato da Sahra
Wagenknecht (Bsw), dopo la sua uscita dalla Linke. L'esperimento
durava da poco più di un anno e soprattutto all'interno del Bsw
ci sono stati diversi momenti complicati, dovuti alla volontà
dei dirigenti locali di assumere delle responsabilità di
governo, mentre il resto del partito, soprattutto a Berlino,
preferiva profilarsi come forza di opposizione.
I continui conflitti nel Bsw ne hanno fatto un alleato
"decisamente instabile", ha affermato il oggi il presidente del
governo, il socialdemocratico Dietmar Woidke che ha annunciato
la fine della coalizione. Anche perché la maggioranza non
avrebbe più i numeri, dopo che numerosi esponenti hanno lasciato
il gruppo del Bsw, che con i suoi 11 deputati permetteva alla
Spd di raggiungere la maggioranza di 45 contro un'opposizione di
43, nella quale il partito più consistente è proprio Afd, con
ben 30 parlamentari. E infatti il primo commento alla crisi è
venuto dalla leader di Afd Alice Weidel: "Subito nuove
elezioni". Weidel sa infatti di avere il vento in poppa e già
quest'anno potrebbe seriamente puntare ad eleggere il primo
presidente di un Bundesland, in Sassonia-Anhalt o in
Mecklenburg-Vorpommern, dove si vota a settembre. E i sondaggi
continuano a indicare, anche in Brandeburgo, Afd come la forza
politica più forte.
Per ora Dietmar Woidke ha annunciato di non volersi dimettere
e di continuare a governare, possibile anche un'intesa per un
nuovo esecutivo con la Cdu. (ANSA).
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