ROMA
Ismea, export agroalimentare verso record nel 2025 a 73 miliardi
(ANSA) - ROMA, 22 GEN - Export agroalimentare italiano verso
73 miliardi e nuovo record nel 2025. Questa la stima del
rapporto AgriMercati di Ismea diffuso oggi. Nei primi undici
mesi del 2025 le vendite estere sfiorano 67 miliardi di euro
(+5%), con segnali positivi anche per il valore aggiunto
agricolo (+0,6% nel terzo trimestre 2025 sullo stesso periodo
2024) e la produzione dell'industria alimentare (+4,5% nei primi
nove mesi del 2025 sullo stesso periodo del 2024). Flusso "che
lascia prevedere una chiusura intorno ai 73 miliardi",scrive
Ismea. Accelerano i consumi domestici (+4%), confermando il
recupero dei volumi per molti prodotti del carrello.
Tra i prodotti trainanti dell'export nazionale, che nei primi
undici mesi del 2025 cresce complessivamente del 3,1%, si
confermano caffè, prodotti della panetteria e pasticceria,
formaggi, prosciutti e frutta fresca, riferisce l'Istituto di
Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare. In particolare, nel
terzo trimestre, il Pil cresce dello 0,1% sul trimestre
precedente e dello 0,6% su base annua. Anche il valore aggiunto
agricolo è in aumento: +0,8%, sul trimestre precedente e +0,6%
sullo stesso trimestre dell'anno precedente. Gli occupati
agricoli sono in crescita del +1% sul secondo trimestre 2025 e
+1,5% sul terzo trimestre 2024. Un contributo a questa dinamica
è arrivato dal vino, la cui produzione nella campagna 2025/2026
è stimata intorno ai 47 milioni di ettolitri (+8%) conferendo
all'Italia il primato mondiale in volume; positivi anche i
risultati del raccolto del pomodoro da industria (+11% rispetto
al 2024) e della frutta estiva (ad esempio, +0,5% la produzione
di pesche e nettarine rispetto al 2024). Per quanto riguarda i
consumi alimentari domestici, si conferma il recupero dei volumi
per molti prodotti del carrello, come uova (+6,7%), ma anche
pane (+3,1%), ortaggi freschi (+2,9%), passate di pomodoro
(+2%), formaggi freschi (+3,9%), yogurt (+4,9%), carni avicole
(+2%) e vini spumanti (+5,8%). Un settore, l'agroalimentare made
in Italy, che, rileva Ismea nel Rapporto AgriMercati, "in un
contesto internazionale ancora incerto per tensioni e politiche
commerciali, nel terzo trimestre 2025 rimane vincente grazie
alla capacità delle imprese e alla varietà produttiva". Un
quadro sostenuto anche da interventi pubblici attivati dal
governo, tramite il ministero dell'Agricoltura della Sovranità
alimentare e delle Foreste, rendendo disponibili "oltre 15
miliardi di euro di investimenti per il settore primario,
mobilitando risorse nazionali ed europee". Inoltre, sottolinea
Ismea, è la Dieta Mediterranea a rafforzare nel tempo la
competitività delle filiere italiane e l'attrattività del made
in Italy. E ricorda in tal senso, il recente riconoscimento
Unesco della 'cucina italiana, tra sostenibilità e diversità
bio-culturale', iscritta nella Lista rappresentativa del
Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità. (ANSA).
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