ROMA
Italia e 3 Paesi Ue, 'sì al blocco degli asset non ne determina l'uso'
(ANSA) - ROMA, 12 DIC - "In uno spirito di cooperazione"
Belgio, Bulgaria, Italia e Malta hanno votato "sì" al blocco
indeterminato degli asset russi "ma precisano che tale voto non
pregiudica in alcun caso la decisione sull'eventuale utilizzo
dei beni russi immobilizzati che deve essere presa a livello dei
leader e che non costituisce un precedente per il settore della
politica estera e di sicurezza comune". E', a quanto apprende
l'ANSA, uno dei passaggi della dichiarazione che i quattro Paesi
membri hanno allegato al verbale della procedura scritta sul
voto per il congelamento indeterminato dei beni russi. Il voto
si è tenuta a maggioranza qualificata.
"Belgio, Bulgaria, Italia e Malta sono pienamente impegnati a
continuare a fornire all'Ucraina un sostegno finanziario
regolare e prevedibile a lungo termine, insieme a partner e
alleati che condividono la stessa posizione. Qualsiasi soluzione
dovrà rimanere pienamente in linea con il diritto internazionale
e dell'Ue", hanno sottolineato nella dichiarazione i quattro
Paesi, secondo i quali il ricorso all'articolo 122 il divieto di
trasferimento degli asset russi "comporta conseguenze
giuridiche, finanziarie, procedurali e istituzionali che
potrebbero andare ben oltre questo caso specifico".
Per questo motivo i quattro Paesi "ritengono che tale
decisione avrebbe dovuto essere discussa dal Consiglio europeo
prima che il Consiglio adottasse una decisione definitiva, in
seguito e in conformità con le conclusioni sull'Ucraina adottate
in occasione". I quattro Paesi hanno inoltre invitato "la
Commissione e il Consiglio a continuare a esplorare e discutere
opzioni alternative in linea con il diritto dell'Unione e il
diritto internazionale, con parametri prevedibili e che
presentino rischi significativamente inferiori, per far fronte
alle esigenze finanziarie dell'Ucraina, sulla base di uno
strumento di prestito dell'Ue o di soluzioni ponte, in modo da
garantire la continuità del sostegno prima che una delle opzioni
sul tavolo possa effettivamente entrare in vigore". (ANSA).
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