PARIGI
La politica francese fa quadrato intorno a Breton, 'l'Ue non è una colonia di Trump'
(ANSA) - PARIGI, 24 DIC - Dal socialdemocratico Raphael
Glucksmann fino al Rassemblement National di Marine Le Pen, in
Francia la classe politica condanna in modo bipartisan la
decisione dell'amministrazione Usa di Donald Trump di vietare
l'accesso al territorio Usa all'ex commissario europeo, Thierry
Breton.
''Non siamo una colonia degli Stati Uniti! Siamo europei,
dobbiamo difendere le nostre leggi, i nostri principi, i nostri
interessi. Questa sanzione scandalosa contro Thierry Breton fa
onore alla sua lotta per la nostra sovranità", scrive su X
l'eurodeputato di Place Publique (centrosinistra). ''Questa
decisione è di un una gravità estrema. La Francia e l'Unione
europea devono reagire in modo immediato a questo attacco senza
precedenti contro la nostra sovranità", gli fa eco il segretario
generale del Partito socialista, Pierre Jouvet, sempre su X. Per
l'eurodeputata del partito centrista Horizons, Nathalie Loiseau,
''non dobbiamo sbagliarci: dietro questa misura, viene attaccata
la sovranità degli europei a poter decidere delle proprie leggi
e a farle applicare''.
Anche il Rassemblement National di Marine Le Pen deplora la
messa al bando di Breton nel territorio Usa. ''Penso che
l'amministrazione Trump non solo si sbagli sul fondo, ma si
sbagli sull'immagine degli Stati Uniti inviata al mondo intero",
dichiara il vicepresidente Rn, Sébastien Chenu, intervistato ai
microfoni di radio Rtl, mentre si moltiplicano gli attestati di
solidarietà all'ex commissario francese, reo secondo
l'amministrazione Trump di aver lavorato alla regolamentazione
dei colossi del web nel territorio dell'Unione europea. (ANSA).
© Riproduzione Riservata


