L’ANNUNCIO
La SP32 riaprirà lunedì a senso unico alternato
Dopo l’incendio che ha distrutto un edificio a Laveno Mombello. Il limite di velocità sarà a trenta chilometri orari
La strada provinciale 32 riaprirà lunedì 22 dicembre. Ora è arrivata anche l’ufficialità. Nei giorni scorsi erano già emersi i dettagli sulle modifiche alla viabilità dopo la riunione del 15 dicembre in Prefettura a Varese per fare il punto sui disagi causati dall’incendio verificatosi a Laveno Mombello lo scorso 29 novembre, nel quale è andato distrutto un intero fabbricato che ospitava esercizi commerciali e appartamenti.
SENSO UNICO ALTERNATO
Nel corso dell’incontro, i vigili del fuoco e i tecnici presenti hanno illustrato le problematiche di stabilità dell’edificio, che hanno comportato la chiusura al transito della Provinciale 32, con gravi ripercussioni sulla viabilità comunale. «A seguito di un proficuo confronto tra le amministrazioni presenti – si legge nel comunicato congiunto della Prefettura, della Provincia e del Comune –, si è concordata la parziale riapertura al traffico dell’arteria, con alcune tassative cautele a tutela dell’incolumità pubblica: sarà aperta una sola corsia in regime di senso unico alternato, verranno installati dispositivi di riduzione della velocità e sarà imposto un limite di velocità pari a trenta chilometri orari».
L’INCONTRO
Alla riunione – convocata e presieduta dal prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello – erano presenti il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini, che ha chiesto la convocazione del tavolo, il sindaco di Laveno Mombello Luca Santagostino, i tecnici delle rispettive amministrazioni, i rappresentanti del Comando provinciale dei carabinieri e del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Varese e i tecnici incaricati dai proprietari dell’immobile incendiato. Il prefetto Pasquariello, il presidente Magrini e il sindaco Santagostino si sono detti soddisfatti della soluzione così raggiunta, che consente di contemperare l’incolumità dei cittadini con le esigenze viabilistiche, ancora più rilevanti nel periodo delle festività natalizie, oltre che con le necessità delle imprese operanti sul territorio, in attesa delle decisioni dell’Autorità giudiziaria sull’edificio, attualmente posto sotto sequestro.
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