FURTI
Case svaligiate in 5 minuti: i ladri fulminei e i loro orari
Varese, i gruppi di controllo del vicinato avvertono la cittadinanza: «Attenti dalle 17 alle 19.30»
Cinque minuti, tempo minimo necessario per violare un’abitazione, portare via quanto si riesce e dileguarsi. Quindici minuti: tempo massimo di permanenza in una casa da parte dei malviventi. Una media sulla base di statistiche.
All’imbrunire
Il conto alla rovescia comincia di solito attorno alle 17, adesso anche un po’ dopo, quando cioè diventa buio. La finestra per commettere furti si chiude poi alle 19,30 circa, quando di solito c’è un grande viavai e le famiglie tornano a casa dal lavoro, dalla palestra, dalla spesa. Perché i ladri prediligono agire un questa fascia oraria? «Perché in questo momento molte persone sono ancora fuori casa ma non tutti, le abitazioni non sono completamente al buio perché ci sono timer, luci esterne, tivù accese e capire se c’è in casa qualcuno oppure no è più difficile», spiega Andrea Pierangioli, referente del Controllo del Vicinato di Avigno-Velate.
La condizione ideale
«È la condizione ideale, per il ladro: assenza reale di persone ma presenza apparente. Inoltre il traffico pedonale e veicolare è elevato per il rientro da uffici o commissioni e dunque i movimenti normali mascherano la presenza dei ladri, la rendono meno evidente». Tra le 17 e le 19,30-20 chi agisce ha buio, rumore di fondo e sufficiente tempo prima dei rientri, come è stato specificato bene nella newsletter del Controllo del Vicinato Avigno-Velate.
L’articolo completo sulla Prealpina di venerdì 9 gennaio, in edicola e in edizione digitale
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