TENSIONI IN AULA
Legnano: sindaco e maggioranza voltano le spalle
Hanno abbandonato il Consiglio comunale in segno di protesta contro gli attacchi dell’opposizione. Il caso che ha fatto traboccare il vaso
È finita con l’ennesima aspra polemica l’ultima riunione del Consiglio comunale di ieri sera, mercoledì 8 aprile. Ma stavolta ad abbandonare l’aula sono stati la giunta insieme a tutti i gruppi della maggioranza, «stanchi di ricevere insulti» da parte di alcuni gruppi dell’opposizione. Così, dopo due ore e 50 minuti (erano ormai passate le 23), al presidente dell’assemblea Umberto Silvestri non è rimasto altro da fare che sospendere la seduta per mancanza del numero legale. Anche la riunione già convocata per martedì 14, per proseguire l’esame dell’ordine del giorno, è stata annullata.
Il patatrac è accaduto in particolare quando Daniela Laffusa (Lega), in sede di discussione delle interrogazioni, ha contestato la prescrizione agli abitanti di un complesso residenziale tra via Moscova e via Santa Teresa di piantumare nuovamente i cedri in precedenza abbattuti parlando di «pressioni da parte di qualcuno che faceva parte della vostra maggioranza che vuole avere il verde aprendo la finestra di casa» e di «un’Amministrazione sorda agli interessi dei cittadini e attenta soltanto a quelli degli amici degli amici». Parole che hanno suscitato una dura reazione del sindaco: «Sono stufo di sentire la dignità di chi lavora con dedizione in Comune insultata da questo modo di fare politica. Questa sera le spalle le voltiamo noi, non ci stiamo più a questo gioco: le interrogazioni ve le discuterete da soli, la giunta se ne va». Sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza hanno quindi abbandonato gli scranni, mentre subito dopo il consigliere Simone Bosetti (Insieme per Legnano) ha annunciato che anche tutti i rappresentanti della maggioranza avrebbero fatto immediatamente la stessa cosa. A quel punto Silvestri, preso atto che non c’erano più i numeri, ha sciolto la seduta.
Per stigmatizzare l’accaduto, i gruppi di maggioranza (Pd, Insieme per Legnano, ri-Legnano e Fare Centro) hanno stamane diffuso oggi, giovedì 9 aprile, una nota: «Nel corso della seduta di ieri sera del Consiglio comunale si è consumato, ancora una volta, un episodio grave e inaccettabile: attacchi reiterati e ingiustificati nei confronti dei dipendenti comunali, del loro operato e, più in generale, dell’istituzione che tutti siamo chiamati a rappresentare. A ciò si sono aggiunti attacchi personali, che nulla hanno a che vedere con un confronto politico serio, leale e rispettoso. Di fronte a un clima ormai deteriorato, segnato da toni aggressivi e da un uso distorto del ruolo consiliare, la giunta e la maggioranza hanno scelto di abbandonare l’aula. Non si è trattato di un gesto impulsivo, ma di una decisione ponderata e necessaria: un atto di responsabilità per difendere la dignità dell’istituzione e per tracciare un limite chiaro rispetto a comportamenti che mortificano il confronto democratico». «È inaccettabile - hanno aggiunto - che il Consiglio comunale venga trasformato in un palcoscenico di propaganda elettorale, dove il confronto viene sostituito da attacchi gratuiti e dalla sistematica delegittimazione del lavoro altrui. Questo non è il modello di politica che intendiamo praticare, né quello che i cittadini meritano. Desideriamo comunque precisare che alle interrogazioni presentate verranno fornite regolari risposte, nel pieno rispetto delle prerogative consiliari e della trasparenza amministrativa. Con questa scelta affermiamo un principio non negoziabile: il rispetto delle istituzioni, delle persone e del lavoro quotidiano al servizio della comunità non può essere sacrificato a logiche di scontro e strumentalizzazione. Senza questo rispetto, viene meno il fondamento stesso del confronto democratico».
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