ROMA
Partono i primi scioperi, oggi stop al trasporto pubblico in alcune città
(ANSA) - ROMA, 08 GEN - Primi scioperi del 2026 neitrasporti.
Sono cominciati oggi con lo stop di bus, tram, treni e metro a
livello locale, provinciale e regionale proclamati da varie
sigle sindacali. In particolare, a protestare sono il personale
della società Tua unità di produzione delle province di Pescara
e Chieti, il personale della divisione Ferro e quello viaggiante
delle linee vesuviane della società Eav di Napoli (questo per 24
ore), il personale della società Sasa di Bolzano, della società
Tua di Teramo e della regione Abruzzo, quello delle aziende del
trasporto pubblico locale dell'Abruzzo e della società Tua,
unità di produzione di Lanciano (Chieti).
Domani sarà la volta di uno sciopero in Sardegna per l'intera
giornata sempre nel trasporto locale mentre si fermerà per 24
ore il personale della Swissport Italia dell'aeroporto di Milano
Linate ma anche di quello di airport handling aeroporti di
Milano Linate e Malpensa. Sempre il 9 incrociano le braccia
per 24 ore le hostess di easyjet e per 8 ore quelle di Vueling.
Dalle 21 di venerdì 9 alle 21 di sabato 10 gennaio sarà sciopero
nelle Ferrovie. Gli effetti, in termini di cancellazioni e
ritardi, ha fatto sapere l'azienda, "potranno verificarsi anche
prima e protrarsi oltre l'orario di termine dell'agitazione
sindacale. Per il trasporto Regionale sono garantiti i servizi
essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali:
dalle ore 6 alle 9 e dalle ore 18 alle 21 di sabato 10 gennaio".
Trenitalia, "tenuto conto delle possibili ripercussioni sul
servizio, invita i passeggeri a informarsi prima di recarsi in
stazione". Il 10 si fermano per 8 ore a livello nazionale i
dipendenti di Rfi che lavorano negli impianti di manutenzione
delle infrastrutture. (ANSA).
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