ROMA
Piantedosi, nessuno spazio a chi vuole trasformare la democrazia in caos
(ANSA) - ROMA, 25 MAR - "Non siamo di fronte a episodi
isolati. Siamo di fronte a una sfida allo stato di diritto e
alle istituzioni democratiche di questo Paese. Già lo scorso
febbraio, in quest'aula, in occasione dell'informativa sugli
scontri seguiti allo sgombero di Askatasuna a Torino, avevo
lanciato un avvertimento preciso: l'anarco-antagonismo violento
non è folklore politico, è una minaccia concreta e strutturata.
Oggi quell'avvertimento si è trasformato in realtà". Lo ha
sottolineato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi,
rispondendo a un question time alla Camera. "Non deve esserci
spazio per chi con la violenza intende sovvertire la democrazia
e sostituirla con il caos". aggiunge.
Per il titolare del Viminale "quello che è accaduto pochi
giorni fa nel parco degli Acquedotti a Roma potrebbe essere il
segnale di un'escalation programmata, di una strategia che mira
a colpire le istituzioni, a destabilizzare il tessuto civile, a
reclutare nuovi adepti nell'odio anti-sistema, anti-atlantico,
anti-sionista". Un episodio che "ha imposto una risposta
istituzionale immediata e decisa". E ha aggiunto che "il quadro
tracciato dall'intelligence si sta delineando sempre più
chiaramente: siamo in presenza di fattori di radicalizzazione
multipli, che passano dall'opposizione ai provvedimenti
legislativi in materia di sicurezza, alle vicende internazionali
e culminano nell'incitamento all'azione violenta diretta. Lo
abbiamo visto, da ultimo, con gli atti di sabotaggio alla rete
ferroviaria in occasione delle Olimpiadi di Milano-Cortina.
Un'ostilità trasversale che unisce mondi diversi dei
professionisti della protesta in un'unica, pericolosa
convergenza eversiva".
Il ministro ha assicurato che "il livello di attenzione è e
rimarrà massimo per la tutela delle infrastrutture critiche del
Paese, per la prevenzione di ogni degenerazione violenta nelle
piazze e la sicurezza dei cittadini". E in vista del corteo di
sabato a Roma confida "che tutte le forze politiche si
compattino in difesa delle istituzioni democratiche e nel
prendere nettamente le distanze da chi volesse porre in essere
comportamenti e azioni violente". (ANSA).
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