BATTAGLIA AMBIENTALISTA
Tanuki fuori dal tribunale: «Siamo la natura che si difende»
Protesta di via Curtatone a Gallarate: a Busto Arsizio la prima udienza relativa all’opposizione contro un decreto penale emesso a carico di due ambientalisti
La battaglia ambientalista di via Curtatone a Gallarate continua a far parlare di sé. Questa mattina, giovedì 19 marzo, nell’aula del tribunale di Busto Arsizio, si è tenuta la prima udienza di un filone giudiziario secondario legato alla contestazione andata in scena a Gallarate nell’estate del 2024, quando il gruppo dei Tanuki si arrampicò sugli alberi per ritardare i lavori di costruzione di una nuova scuola su un’area boscata destinata al cantiere. I manifestanti che due anni fa occuparono via Curtatone si sono dati appuntamento in via Volturno per un «presidio di solidarietà con la natura che si difende», con cartelli e uno striscione. La protesta nel 2024 andò avanti per due mesi e il 18 giugno entrerà nel vivo il processo a carico di 22 tra gli attivisti coinvolti dalle manifestazioni. Oggi era prevista invece la prima udienza relativa all’opposizione contro un decreto penale emesso a carico di due ambientalisti.
La contestazione
L’episodio a cui si riferisce questo secondo filone riguarda il giorno in cui era previsto un sopralluogo delle autorità all’interno del bosco: dopo un primo ingresso, due giovani avrebbero contestato l’intenzione di un secondo accesso successivo, quello stesso giorno. Oggi l’udienza è stata rinviata al 22 settembre. Fuori dal tribunale si è in ogni caso radunata una parte di coloro che due anni fa presidiarono via Curtatone. Sempre lo stesso lo slogan già ripetuto a Gallarate: «È la natura che si difende».
© Riproduzione Riservata


