ROMA
Sinner si racconta 'nello sci vincevo, nel tennis perdevo sempre'
(ANSA) - ROMA, 03 APR - "Nello sci vincevo molto, mentre nel
tennis non vincevo nulla". Jannik Sinner si racconta in un video
sul suo canale YouTube, raccontando anche aneddoti inediti sulla
sua vita: "Così ho provato qualcosa di nuovo ed è così che sono
andato avanti con il tennis. Senza questo sport probabilmente
lavorerei in cucina con mio padre. A Wimbledon il momento più
bello della mia carriera. Il successo non deve cambiarmi, per me
è fondamentale come circondarsi delle persone giuste"
Cosa ti ha ispirato a giocare a tennis? "La prima volta che sono
andato su un campo da tennis è stato con mio padre - racconta
l'altoatesino - Avevo 3 anni e mezzo, 4 anni e mio padre mi
diede la racchetta. Da lì ho continuato a giocare, ma non molto,
di solito un paio d'ore a settimana fino a quando avevo circa 13
anni. Ho continuato con il tennis perché lo sci era diventato
molto difficile mentalmente per me: svegliarsi molto presto, il
freddo era duro. Inoltre, nello sci vincevo molto, mentre nel
tennis non vincevo nulla. Così ho provato qualcosa di nuovo ed è
così che sono andato avanti con il tennis".
Quali sono i tuoi obiettivi a lungo termine come persona e come
tennista? "Come tennista, ovviamente ti alleni per vincere il
più possibile, ma devi anche goderti il percorso. Ci sono alti e
bassi, è normale - ammette Sinner - Come persona, cerco di
crescere nel modo giusto: il successo non dovrebbe mai cambiare
una persona. Questo per me è fondamentale, così come circondarsi
di persone giuste, cosa che sto facendo. E poi godersi la vita,
perché si vive una volta sola".
Qual è stato il momento più felice della tua carriera finora?
"Ce ne sono due - conclude Sinner - Quando sono diventato numero
uno nel 2024, al Roland Garros: è stato un momento bellissimo. E
poi quando ho vinto Wimbledon. Da piccolo non era nemmeno un
sogno, sembrava irrealistico vincere un torneo così importante.
Ma crescendo inizi a crederci. Vincere quel titolo con i miei
genitori, mio fratello e i miei amici è stato il momento più
felice della mia carriera". (ANSA).
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