L’INCIDENTE
Intossicati al centro logistico, «pacco non segnalato come pericoloso»
Intervento dei vigili del fuoco. Evacuate dodici persone
Incidente chimico nella tarda mattinata di ieri, mercoledì 10 giugno, a Varese, con la mobilitazione di soccorsi e forze dell'ordine. Erano le 11.30 quando è scattato l'allarme in via per Schianno, all'interno dello stabilimento di un vettore di logistica. A causa del danneggiamento di un collo in transito, una sostanza tossica è fuoriuscita in forma liquida, investendo i presenti. Il bilancio iniziale è di cinque lavoratori rimasti intossicati e ustionati dal contatto con il fluido.
I vigili del fuoco, giunti immediatamente sul posto, hanno disposto l’evacuazione urgente dell’intero immobile per avviare le operazioni di messa in sicurezza. Data la pericolosità dello scenario, è intervenuta la squadra NBCR (Nucleare Batteriologico Chimico Radiologico) di Varese, che ha subito delimitato l'area a rischio. Successivamente, grazie al supporto di unità specializzate giunte dal Comando dei vigili del fuoco di Milano con attrezzature all'avanguardia, è stato possibile identificare la sostanza e sigillare il plico pericoloso, ora in attesa di essere smaltito da una ditta specializzata.
I rilevamenti ambientali effettuati durante le operazioni hanno evidenziato alte concentrazioni di vapori tossici, spingendo le autorità a evacuare, a scopo precauzionale, anche dodici persone residenti in un’abitazione e in un’attività produttiva limitrofe.
Imponente la macchina dei soccorsi: oltre ai tecnici dell'Ats Insubria e alla Polizia di Stato, il personale sanitario del 118 ha prestato le prime cure ai cinque feriti. Gli operai sono stati trasportati all'ospedale di Circolo: quattro di loro si trovano in codice giallo, mentre uno è in codice verde. L'allarme è rientrato solo alle 16, con il termine delle operazioni di bonifica e il rientro delle squadre.
«COLLO NON ADEGUATAMENTE SEGNALATO COME PERICOLOSO»
In una nota, le segreterie Filt-Cgil e Uiltrasporti di Varese «esprimono forte preoccupazione per il grave incidente sul lavoro», rimarcando che «da quanto emerso, il collo non risultava adeguatamente identificato o segnalato come contenente materiale pericoloso». Oltre a sottolineare la propria vicinanza agli addetti rimasti feriti, le organizzazioni sindacali chiedono «con forza a tutte le aziende della filiera, ai committenti, agli appaltatori e ai soggetti coinvolti nella gestione e nel trasporto delle merci di attivare immediatamente tutte le verifiche necessarie sulle procedure di accettazione, classificazione, etichettatura e movimentazione dei colli, con particolare riferimento ai materiali pericolosi». «È indispensabile rafforzare ulteriormente i protocolli di sicurezza, i controlli preventivi, la formazione del personale e la tracciabilità delle spedizioni - concludono -, affinché episodi di questa natura non abbiano più a ripetersi e sia garantita la massima tutela della salute e della sicurezza di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori del settore».
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