DOPO LA DENUNCIA
Stupro dopo la festa per la Serie C, accusati tre ex calciatori del Bra
Tra di loro anche un giocatore del Ligorna, che milita in Serie D nel girone del Varese. La vittima aveva tentato il suicidio, le difese respingono gli addebiti
Si parla di una festa incominciata in un bar e conclusa con una violenza sessuale di gruppo nelle carte dell’inchiesta che vede accusati tre ex calciatori del Bra, club cuneese che attualmente milita in Serie C. Fausto Perseu, mediano di 23 anni, romano, oggi nella rosa del Giulianova, Alessio Rosa, attaccante 22enne di Tivoli, in forza al Ligorna – lo scorso 15 febbraio aveva segnato il secondo gol dei biancazzurri nel match contro il Varese – e Christ Jesus Mawete, centrocampista ventenne di Mondovì che ora milita nel Livorno.
LE CARTE DELL’INDAGINE
A denunciarli è una studentessa universitaria, conoscente di un altro tesserato del Bra non coinvolto nell’inchiesta. La sera del 30 maggio scorso la ragazza era a Bra con un gruppo di amiche, per una delle serate dell’“aperitivo in consolle”, popolare manifestazione che da vent’anni coinvolge i locali cittadini. Il Bra aveva festeggiato un mese e mezzo prima la promozione in C dopo 11 stagioni. Agli inquirenti la giovane ha raccontato di essere stata avvicinata da Perseu e di aver accettato l’invito a casa sua. Una volta entrata nell’alloggio che il calciatore condivideva con alcuni compagni di squadra, però, sarebbe stata raggiunta da Rosa e Mawete. I tre uomini l’avrebbero costretta a ripetuti rapporti sessuali, anche non protetti, “abusando delle condizioni di inferiorità psichica e fisica” della ventenne, secondo quanto si legge nell’avviso di conclusione delle indagini della procura di Asti. A dare l’allarme era stata un’amica che, non avendo sue notizie, aveva avvisato altri calciatori e minacciato di chiamare i carabinieri. A carico del solo Rosa pesa anche l’accusa di revenge porn, per aver inviato video e foto dell’accaduto su una chat di gruppo denominata “We are Champs”.
LE REAZIONI DELLE SOCIETÀ
Alla notizia delle indagini il Bra ha espresso «assoluto stupore», prendendo le distanze «da ogni condotta e da episodi riferiti alla sfera privata delle persone coinvolte che, se accertati, meritano la più ferma condanna». Anche il Livorno, attuale squadra di Mawete, informa che «seguirà gli sviluppi della vicenda riservandosi di adottare i provvedimenti più opportuni», così come il Ligorna, in cui milita Rosa, che ribadisce il «proprio impegno nella promozione dei valori di rispetto, responsabilità e tutela della persona, dentro e fuori dal campo». Mentre il Giulianova di Perseu fa sapere di avere avviato «un confronto interno con il calciatore al fine di valutare soprattutto il suo attuale stato psicologico e personale».
IL VIDEO
Le difese dei tre accusati hanno formalizzato le richieste di rito abbreviato e respingono ogni addebito. A detta dei legali, le accuse sarebbero smentite anche da un video: «Spero che tu non vada a dire che ti ho costretta a salire», si sente dire da uno dei calciatori. «Non dico nulla», risponde lei, che il giorno dopo sporgerà denuncia. In fase di indagine, la giovane è finita in ospedale più volte per aver tentato il suicidio.
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