SOLBIATE ARNO
Milan Futuro, che figura!
La Torres travolge i rossoneri al “Chinetti”

Sprofondo rossonero nel primo match del 2025 al “Felice Chinetti”, con il Milan Futuro che viene dominato 5-1 da una Torres padrona non solo del campo ma pure dell’inerzia emotiva di un match compromesso, sin dai primi minuti, da un approccio a dir poco discutibile e di rara impalpabilità da parte dei giovani Diavoli.
Di Fischnaller, Varela, Brestan, Mastinu e Casini le marcature sarde, mentre è l’ultimo arrivato Magrassi a siglare il gol della bandiera in una partita che ha palesato, in maniera fragorosa e incontrovertibile, ciò che manca alla formazione di Daniele Bonera per poter navigare più tranquillamente nelle sempre agitate acque della Serie C: esperienza e personalità. Il tutto aggravato dall’evidente calo qualitativo quando mancano, come in questa occasione, giocatori chiave quali Torriani, Bartesaghi, Jimenez, Zeroli e Camarda, richiamati in prima squadra da Sergio Conceição per l’impegno di San Siro contro il Cagliari.
Un mix di elementi che dovrà per forza di cose far riflettere società e staff tecnico al fine di invertire la rotta e smuovere una classifica che vede il Milan Futuro stazionare al terzultimo posto a quota 17 punti. E nel mentre, come sosterrà nel post-partita Bonera stesso, il tempo passa e le partite utili alla salvezza sono destinate ad essere sempre di meno.
LA PARTITA
Come detto, per il debutto casalingo nell’anno nuovo Daniele Bonera deve fare a meno di alcuni dei suoi titolari con evidenti ripercussioni sulla partita che i giovani rossoneri andranno a disputare. Infatti, terminato il minuto di raccoglimento in ricordo del “Ragno Nero” Fabio Cudicini - storico portiere di Milan e Roma, tra le altre, mancato il 9 gennaio scorso -, segue un primo tempo da encefalogramma più che piatto per il Milan Futuro, che rientrerà negli spogliatoi con un passivo di quattro gol e la consapevolezza di non essere praticamente mai sceso in campo.
Andando infatti a tradurre tutto ciò nella cronaca, tolti due tentativi sbilenchi di Minotti (il primo di testa da angolo, il secondo con una deviazione su calcio piazzato) e una serpentina di Sia con annesso mancino a ridosso del recupero, la prima frazione è stata un monologo sardo con la formazione di Alfonso Greco che ha, simil marea, inondato degli inermi rossoneri. Non a caso, dopo soli quindici minuti i rossoblù, per l’occasione in maglia bianca, riescono a trafiggere Nava per be tre volte affondando in una difesa rossonera che, al netto dell’approccio mentale, fatica e non poco ad affrontare avversari che fanno della rapidità e della ricerca della profondità le loro armi principali. Ed è così che nell’arco di un solo minuto arrivano le reti di Fischnaller e Varela (7’-8’), entrambe su ripartenze ben congeniate soprattutto sull’out mancino del Milan, e poi la terza grazie alla percussione di Brentan (14’). Come se già questo non bastasse, intorno alla mezzora piove sul bagnato per il Milan Futuro, che prima perde Traorè in seguito ad uno scontro di gioco con un avversario e poi subisce il poker di Mastinu per una leggerezza dell’appena entrato Hodzic (32’).
Occasione cui fa seguito un nuovo tentativo di Varela disinnescato da Nava prima del rientro negli spogliatoi. Ripresa che “regala” un Milan quantomeno vivo e presente sul terreno di gioco del Chinetti, agevolato anche da una Torres che, visto l’ampio vantaggio, non ha particolare interesse nel condurre la partita restando comunque in attesa dell’occasione propizia per allungare ulteriormente in ripartenza, sfruttando nuovamente le triangolazioni e i rapidi scambi fra i suoi elementi offensivi.
Rossoneri che a partire dal 20’ riescono a stare stabilmente nella metà campo della Torres battendo tre angoli senza però particolare fortuna, al pari del mancino dalla distanza di Bozzolan che sibila a lato della porta di Zaccagno (27’). Occasione alla quale gli ospiti rispondono puntualmente sullo sviluppo dell’azione successiva: il tentativo di Fischnaller, a tu per tu con Nava, colpisce l’interno del primo palo con la palla che rimbalza sui piedi di Varela, il cui destro viene respinto in angolo dall’estremo difensore rossonero.
Al 41’ arriva il gol della bandiera di Magrassi, alla sua prima rete in rossonero, che nel cuore dell’area piccola sforbicia su cross di Ibrahimovic, figlio di Zlatan e subentrato a Sia al 27’, superando Zaccagno. Una rete inutile ai fini del risultato ma che regala almeno un piccolo momento di gioia al pubblico di fede rossonera accorso in quel di Solbiate, poi nuovamente colpito nell’animo al 48’ dalla cinquina sarda firmata da Casini, che al triplice fischio finale andrà sotto la tribuna ospiti insieme ai compagni a festeggiare un risultato tanto rotondo quanto meritato.
GLI SPOGLIATOI
«La prima cosa che colpisce, ripercorrendo la partita, è che non siamo stati una squadra. Ognuno, quindi, deve prendersi le proprie responsabilità». Queste le prime parole di Daniela Bonera in un post-partita sicuramente difficile per il tecnico rossonero, insoddisfatto a tutto tondo della non-prestazione della sua squadra: «Avevamo già affrontato la Torres in due occasioni quest’anno, in campionato e in Coppa, pertanto abbiamo preparato il match sulla falsariga dei precedenti scontri, cercando di essere aggressivi per attaccarli alti. Ma se poi perdi qualsiasi duello, non arrivi sulle seconde palle e fatichi a emergere dai contrasti c’è poco da fare. Oggi, inoltre, siamo mancati fisicamente, non abbiamo avuto l’energia necessaria per affrontare la partita. Ci sarà quindi bisogno di resettare tutto e ripartire, perché le partite diminuiscono e abbiamo un obiettivo da centrare. La mancanza di alcuni titolari? Chiaramente il nostro livello qualitativo ne risente se mancano certi ragazzi, però eravamo e restiamo consapevoli della dinamica che porta alcuni calciatori ad essere chiamati in prima squadra. Sapevamo che sarebbe potuto succedere. Detto questo, sono d’accordo con quanto sostenuto da mister Conceição nella conferenza post Cagliari, ovvero che il tempo a nostra disposizione, così come le assenze aggiungo io, non devono essere una scusa. E io non voglio appellarmi a queste». Infine, una parentesi di mercato: «Cosa vorrei io? Solo giocatori con cattiveria agonistica e veemenza nello scendere in campo, e la società si sta adoperando».
Milan Futuro-Torres 1-5 (0-4)
MILAN FUTURO (3-4-2-1) Nava; Magni (1’ st D’Alessio), Coubis, Minotti; Fall, Sandri (1’ st Malaspina), Stalmach (35’ st Gala), Bozzolan; Sia (27’ st Ibrahimovic), Traorè (30’ pt Hodzic); Magrassi. A disposizione: Pittarella, Raveyre, Dutu, Gala. All. Bonera.
TORRES (3-4-1-2) Zaccagno; Idda, Antonelli, Mercadante (29’ st Coccolo); Zecca; Giorico, Brentan (29’ st Casini), Guiebre (16’ st Liviero); Mastinu (16’ st Nanni); Varela (39’ st Fois), Fischnaller. A disposizione: Petriccione, Dametto, Diakitè, Zambataro, Fabriani, Fiori. All. Greco.
Arbitro Vingo di Pisa (Storgato di Castelfranco Veneto e Roncari di Vicenza. Quarto ufficiale: Bonasera di Enna).
Marcatori p.t. 7’ Fischnaller (T), 8’ Varela (T), 14’ Brentan (T), 32’ Mastinu (T); s.t. 41’ Magrassi (M), 48’ Casini (T)
Note Giornata soleggiata, campo non in perfette condizioni. Spettatori: 506. Recupero: 2’+3’
© Riproduzione Riservata