SERIE A
Scola a tutto campo sulla crisi: «Potremmo tornare sul mercato»
Il General sulla situazione dell’Openjobmetis verso il derby con l’Olimpia MIlano. «Gli Arditi non verranno? Inviteremo le squadre di Minibasket»
Luis Scola prende la parola all’antivigilia del derby con l’Olimpia Milano. Il General ci mette la voce, e la faccia, nel fare il punto di una situazione che non soddisfa prima di tutto l’amministratore delegato biancorosso. «La situazione non è buona né per i risultati né per il gioco espresso dalla squadra. Siamo preoccupati, e occupati nella ricerca di soluzioni. Ma siamo solo al primo terzo della stagione, c’è ancora modo e tempo per cambiare la situazione: nel bene e nel male, ma siamo fiduciosi che l’evoluzione possa essere positiva, e stiamo lavorando in questa direzione».
«NON ACCETTIAMO VIOLENZA E MINACCE»
Il dirigente argentino parla anche di come ha vissuto questa settimana dal punto di vista personale: «A Varese c’è tanta passione, e questa è una cosa positiva. Si amplifica l’emotività nel bene e nel male; accettiamo le critiche, alcune le condividiamo. Poi siamo molto chiari su quali sono le linee non superabili: mancanza di rispetto, violenza e minacce sono cose che non accettiamo. È stato superato un limite e per noi non va bene: non è allineato ai valori della Pallacanestro Varese, e umilmente crediamo anche sia allineato ai principi della vasta maggioranza dei tifosi. Gli Arditi hanno detto che non verranno alla partita? Accettiamo la loro decisione, useremo l’occasione per invitare un paio di società di Minibasket che saranno felici di venire a sostenerci».
«LAVORIAMO PER USCIRE DALLA CRISI»
Il dirigente della Pall.Varese ribadisce che la società sta facendo di tutto per uscire dalla crisi: «Stiamo lavorando ogni giorno per superare il momento critico. I tifosi che vogliono lottare e soffrire con noi sono molto apprezzati; chi prenderà un’altra strada perché la squadra va male non c’è problema, cercheremo comunque di fare meglio per tutti. Siamo stati anche in condizioni peggiori di questa, nel 2021/22 o l’anno scorso quando eravamo ultimi dopo la sconfitta di Brindisi. Non è la prima volta che siamo in situazione difficile, lavoriamo per migliorare».
Il sostegno della “maggioranza silenziosa” dei tifosi conforta comunque il General: «Posso sbagliare, ma non sento che l’accaduto di questa settimana rappresenta la maggioranza della tifoseria varesina. È giusto che la gente non sia contenta, ed è in linea con quello che pensiamo noi. Se percepissi che la maggioranza totale dei tifosi approva ciò che è accaduto, dovremmo rivedere un progetto indirizzato anche alla città. Sponsor e investitori sono pronti a supportarci: come tutti non sono contenti. La negatività su come gioca la squadra e il rischio di retrocedere sono parte del gioco e le accettiamo, ma ci sono anche critiche pretestuose perché infondate».
«NON SONO QUI PER PERDERE»
Scola approfitta dell’occasione per puntualizzare anche su alcuni argomenti: «Dire che perdiamo apposta per andare in A2 e risparmiare non ha senso. Perché io dovrei essere qui per perdere? È una ovvietà talmente grande che non capisco neppure perché parlarne. Potevamo farlo nel 2021/22 quando la squadra non l’avevo fatta io. Perché fare cambi l’anno scorso e passare al 6+6 quest’anno? Sono cose che non hanno senso, così come il dibattito sugli Skybox. Ci dicono di usare soldi per giocatori? Ma questo è un progetto che risale ancora a quando giocavo, finanziato da Regione Lombardia su un impianto del Comune. Gli skybox ci hanno dato solo vantaggi economici e ci aiutano a costruire una squadra più forte. È stato un beneficio a 360 gradi per la città e la società, queste critiche sono frustranti».
«NON PRENDIAMO DECISIONI PERCHÉ RICHIESTE DAI TIFOSI»
Scola spiega anche il motivo del rinnovo della fiducia a coach Mandole: «Capiamo la delusione dei tifosi e rispettiamo ogni opinione, ma la società non prende decisioni in base al pensiero popolare. Non faremo mai mosse perché richieste dai tifosi, e non perché crediamo possano migliorare il rendimento. Se il management scelto da me decide che l’allenatore è quello adatto a far rende la squadra, andremo avanti così. Io ho la responsabilità di creare un team in linea con quello che vogliamo fare; oggi crediamo che questa sia la maniera migliore di affrontare domenica 15 dicembre l’Olimpia Milano».
«DISPOSTI A INTERVENIRE SUL MERCATO»
Il dirigente biancorosso chiude con un passaggio sul mercato: «Non retrocedere è cruciale per tutti e ci sono altre opzioni sul tavolo oltre alla partita di domenica. Se a un certo punto il club deciderà che è il momento di cambiare, lo faremo; ma oggi non crediamo sia una mossa giusta. Mercato? Siamo disposti a fare ulteriori interventi, se si presenterà l’occasione giusta. A noi non piacciono i cambi: ogni movimento ha un costo, sono cose negative, e cerchiamo di farne il meno possibile. Però le scelte iniziali non sono state efficaci, e questo ci ha portato a cambiare il roster, dal passaggio al 6+6 ai 3 rinforzi già aggiunti. La volontà è quella di migliorare la squadra, che non sta facendo bene: se c’è un giocatore che può aumentare il valore alle nostre condizioni lo faremo sicuramente. Ma non cambieremo perché la tifoseria è arrabbiata».
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