ROMA
A rischio l'acqua minerale, rincari fino a 6 cent a bottiglia
(ANSA) - ROMA, 18 APR - La crisi in Medio Oriente rischia di
far salire i prezzi al dettaglio anche di bevande e acqua
minerale al punto che una bottiglia da 1,5 litri potrebbe a
breve costare fino a 5/6 centesimi di euro in più, determinando
una stangata sui consumatori italiani da complessivi 606 milioni
di euro annui. Non solo. Potrebbero verificarsi anche carenze
nelle forniture di acqua minerale a negozi e supermercati.
Lo afferma il Codacons, che è entrato in possesso di alcune
comunicazioni formali di aggiornamento al rialzo dei prezzi da
parte dei produttori di plastica per bottiglie, tappi, etichette
e film utilizzati per l'acqua minerale e le bevande in generale.
Una vicenda che finisce ora al vaglio dell'Antitrust, a cui
l'associazione ha inviato un esposto affinché si accerti la
legittimità delle pretese economiche e possibili fenomeni
speculativi.
Dai documenti esclusivi in possesso del Codacons emerge come
"negli ultimi giorni una pluralità di operatori attivi nei
settori delle materie plastiche e del packaging abbia trasmesso
ai propri clienti comunicazioni accomunate dalla richiesta di
revisione delle condizioni economiche dei contratti già in
essere mediante l'introduzione di sovrapprezzi, surcharge o
clausole di adeguamento straordinario con conseguente richiesta
di rinegoziazione immediata dei contratti e, in taluni casi, con
la previsione di sospensione delle forniture in assenza di
accettazione delle nuove condizioni". Richieste di aumento dei
prezzi delle forniture che le aziende produttrici di acqua
minerale, a causa del considerevole importo, non possono
"internalizzare": in base ai dati in possesso del Codacons, le
pretese dei colossi della plastica potrebbero determinare un
rincaro nell'ordine del +20% per l'acqua minerale e del +10% per
le bevande analcoliche. A ciò si deve aggiungere il rischio, che
proprio all'inizio della stagione più calda, il consumatore
potrebbe non trovare la propria acqua minerale sugli scaffali a
seguito della mancata consegna del polimero da parte dei
produttori di plastica, conclude il Codacons. (ANSA).
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