MADRID
Salpa da Barcellona una nuova Flotilla per Gaza, mille attivisti a bordo
(ANSA) - MADRID, 12 APR - E' in partenza oggi dal porto di
Barcellona una nuova missione della Global Sumud Flotilla, una
spedizione umanitaria via mare diretta alla Striscia di Gaza con
l'obiettivo dichiarato di consegnare aiuti e sfidare il blocco
imposto da Israele.
Circa 70 imbarcazioni e oltre 1.000 attivisti provenienti da
una settantina di Paesi, partecipano all'iniziativa organizzata
da Freedom Flotilla Coalition (Ffc), da Global Movement to Gaza,
da Maghreb Sumud Flotilla e Sumud Nusantara (missione asiatica
con la partecipazione del governo della Malesia), nel contesto
di escalation in Medio Oriente e mentre sono terminati senza
accordo i negoziati a Islamabad per la fragile tregua nel
conflitto di Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
A bordo delle imbarcazioni è prevista la presenza di, medici,
giuristi, ricercatori e volontari insieme a ong internazionali
come Greenpeace e Open Arms, che forniranno supporto tecnico,
sanitario e logistico. Secondo gli attivisti, mentre
l'attenzione internazionale è rivolta al più ampio conflitto nel
Golfo Persico, "Israele ha intensificato il blocco su Gaza,
restringendo l'entrata di aiuti, ampliando gli insediamenti di
coloni e accelerando un processo di espropriazione
territoriale",
La flottiglia, definita dai promotori "la più grande missione
marittima civile a sostegno della Palestina", segue una
precedente spedizione dello scorso settembre ed è accompagnata
da eventi pubblici e iniziative di sensibilizzazione nel porto
di Barcellona. Il Comune della città catalana ha inoltre
rafforzato il proprio sostegno economico al progetto.
Il fondatore di Open Arms, Oscar Camps, in dichiarazioni a
radio Cadena Ser ha segnalato che la spedizione trasporta
"medicinali e alimenti" e ha l'obiettivo principale di
"riportare al centro dell'attenzione mediatica ciò che accade a
Gaza". "Con ogni probabilità la flottiglia verrà intercettata
prima delle 100 miglia dalla costa" di Gaza, ha segnalato il
fondatore di Open Arms, ma ha ribadito la determinazione degli
attivisti. "Siamo disposti ad assumerci questo rischio perché il
contesto non è lo stesso dell'ultima volta", ha assicurato.
(ANSA).
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