ROMA
Cgil, 'l'Italia senza politiche industriali, rischia il declino'
(ANSA) - ROMA, 23 APR - "Problemi profondi", "un processo
di vera e propria deindustrializzazione", "interi territori si
desertificano" e in aree come il Sud "la situazione diventa
drammatica": è netto l'allarme che la Cgil lancia dalla sua
assemblea nazionale delle delegate e dei delegati
dell'industria, con la relazione introduttiva del segretario
confederale Gino Giove: "Senza politiche industriali il Paese
rischia il declino". Gli altri Paesi si muovono con un "ritorno
alle politiche industriali", l'Italia è "senza strategia".
Intanto, "le vertenze industriali raccontano il problema del
Paese, "si moltiplicano", "dall'acciaio all'automotive, dalla
chimica di base all'energia, fino al tessile e moda": quelle
aperte al Mimit "coinvolgono 114 aziende (+11 da febbraio) e
138.469 lavoratori (+7.434 da febbraio), ed "è solo una parte
della realtà". (ANSA).
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